F.A.Q.(Frequently Asked Questions)

 

1) Quanto costa ristrutturare un appartamento o un negozio?

In funzione della grandezza e del livello delle finiture, il costo oscilla tra €/mq. 250,00-750,00 per un lavoro completo (modifica di alcuni ambienti interni mediante demolizione e ricostruzione di tramezzi; sostituzione di pavimenti, rivestimenti, infissi interni ed esterni; rifacimento degli impianti elettrico idraulico e di riscaldamento; pitturazione delle pareti e dei soffitti). Il risparmio iniziale, talvolta, non coincide con l’economia generale dell’investimento considerando la durata ed i costi di gestione.

 

2) Quanto costa l’intervento dell’architetto?

Il costo sarà bassissimo, nullo o addirittura ci può essere un risparmio se ci si rivolge ad un professionista serio e competente. L’onorario è una percentuale, variabile tra il 5% ed il 10% in funzione dell’importo dei lavori e può essere recuperato scegliendo adeguatamente le soluzioni più idonee, i prodotti adeguati e le maestranze affidabili per garantire la durata nel tempo e costi di gestione più bassi. In questo modo l’onorario del tecnico risulta compensato.

 

3) Quanto tempo durano i lavori di una ristrutturazione completa?

Dipende dalla grandezza dell’immobile e, soprattutto, dalla progettazione e dalla direzione dei lavori oltre che dalla scelta dell’appaltatore. Lo studio preliminare del lavoro, l’organizzazione del cantiere ed un’accurata progettazione sono gli elementi essenziali per abbreviare la durata dei lavori che, per un appartamento di mq. 100, considerando i tempi tecnici per i processi lavorativi, possono durare da 3 a 4 mesi durante l’estate mentre in inverno 1-2 mesi in più.

 

4) Come é possibile ottenere il meglio spendendo poco?

È più corretto chiedere come è possibile spendere bene le risorse disponibili. Scegliendo adeguatamente i prodotti e le soluzioni si ottimizza il rapporto tra la qualità ed il prezzo: l’architetto gioca un ruolo importante nell’economia generale del cantiere e del dopo per la durata del lavoro e per abbassare i costi di gestione.

 

5) Come si risolvono i problemi di umidità e di muffa?

Occorre individuare la natura ed il grado di umidità per adottare la soluzione adeguata. Ad esempio, se l’umidità è dovuta alla risalita capillare occorre spicconare l’intonaco interno ed esterno fino alla muratura ed utilizzare prodotti specifici per il rinzaffo (antisale), l’intonaco (deumidificante macroporoso), la finitura (rasante antiritiro) e la pitturazione (antimuffa ed antialga).

Se l’umidità deriva da un terrapieno occorre isolare la muratura dal terrapieno o, in alternativa, creare una camera d’aria all’interno per permettere all’umido di evaporare. Risulta chiaro che la consulenza di un esperto è indispensabile per evitare dispendiosi errori. FAQ tecniche Paolo.

 

6) Dalla facciata del condominio che amministro si è staccata una piccola porzione di rivestimento in clinker che fortunatamente non ha danneggiato nessuno. Quali possono essere le cause e quale procedura occorre per la risoluzione del problema?

Il distacco di porzioni di rivestimento in clinker è un fenomeno che si può verificare per naturale decadimento delle prestazioni degli strati sottostante i listelli. Le cause possono essere molteplici come variazioni di temperatura, umidità e naturale invecchiamento degli intonaci. Inoltre bisogna considerare anche eventuali difetti di posa e/o nei materiali impiegati all’origine. In ogni caso per prima cosa dovrà far transennare l’area sottostante per evitare i rischi di nuovi distacchi.

Dopodichè bisognerà eseguire una indagine approfondita dell’intera facciata che contemplerà, tra l’altro, la battitura consentendoci di verificare, mediante rispondenza sonora, eventuali anomalie di adesione. Successivamente si verificheranno i giunti e, anche mediante piccoli saggi, la verifica della consistenza degli strati sottostanti.

Terminate le operazioni di mappatura si potrà definire la diagnosi dello stato complessivo del rivestimento e decidere come intervenire, se con ripristini localizzati o se bisognerà procedere con la sostituzione dell’intero rivestimento

 

7) Nel mio appartamento ci sono macchie di umidità che un conoscente mi ha indicato come probabile fenomeno di condensa. Come posso accertarmi della causa e come posso intervenire?

La manifestazione dei fenomeni di condensa in un appartamento è relativamente semplice da individuare, mentre l’individuazione delle cause la risoluzione del problema possono essere più complesse e richiedono indagini specifiche.

I fenomeni da condensa forniscono un habitat ottimale per la proliferazione di muffe che incorniciano di nero le pareti. Paradossalmente il fenomeno ha avuto un incremento in relazione a moderne tecnologie non sapientemente applicate, come infissi ermetici e pitture non traspiranti. In generale alcuni interventi e raccomandazioni da adottare sono quella di isolare le pareti esterne, utilizzare intonaci e pitture traspiranti e progettare un’adeguata ventilazione.

Per la risoluzione del problema occorre innanzitutto comprendere il tenore di umidità presente tramite appositi strumenti, segnalandone la distribuzione sulle pareti e sui soffitti (in genere si concentra negli angoli e sulle pareti dietro i mobili).

Successivamente s’indagano tutte le possibili concause e le circostanze per accertare la diagnosi del fenomeno. Solo dopo aver individuata le cause si interverrà nella maniera più appropriata per la bonifica con trattamenti idonei.

 

8) Nel condominio in cui abito è necessario eseguire lavori di risanamento delle solette dei balconi ed in generale di recupero delle facciate. Si può considerare quale figura giuridica responsabile il condominio?

L’amministratore del condominio, in quanto legale rappresentante dello stesso e firmatario del contratto d’appalto, è considerato a tutti gli effetti il committente “il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione” (art 89, D.Lgs 81/08 e s.m.i.).

Inoltre, la circolare del Ministero del Lavoro n.41/1997 sancisce che “il committente deve essere una persona fisica, in quanto titolare di obblighi penalmente sanzionabili; tale persona deve essere individuata nel soggetto legittimato alla firma dei contratti di appalto per l’esecuzione dei lavori”. Pertanto, l’amministratore deve svolgere a tutti gli effetti le funzioni previste dall’art. 90, D.Lgs 81/08 e s.m.i. tra le quali, se necessario, la nomina dei Coordinatori per la sicurezza per la progettazione ed esecuzione.

Ha facoltà di nominare un Responsabile dei lavori se ritiene di non avere le competenze idonee per svolgere tale incarico, mediante specifico mandato ad un tecnico di fiducia.

Tale incarico può essere ricoperto anche dal progettista e/o dal D.L. ma non dal titolare o altra persona dell’impresa appaltatrice in quanto il responsabile dei lavori è “il soggetto che può essere incaricato dal committente, della progettazione o del controllo dell’esecuzione dell’opera” (art 89, D.Lgs 81/08 e s.m.i.).

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